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È bufera sul governo belga per il giallo nato intorno alla vicenda di Ibrahimn El Bakraoui, uno dei kamikaze di Bruxelles arrestato lo scorso giugno in Turchia, vicino al confine con la Siria, e poi espulso verso il Belgio via Olanda, dove se ne sono perse le tracce.

La vicenda, rivelata dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha avuto l'effetto di un terremoto sull'esecutivo e ha portato oggi i ministri dell'Interno e della Giustizia, rispettivamente Jan Jambon e Koen Geens, a presentare le loro dimissioni al premier Charles Michel. Il quale, in occasione di una riunione ristretta del governo dedicata all'emergenza terrorismo, le ha respinte invitando i due componenti dell'esecutivo a restare, almeno per il momento, al loro posto vista la gravita della situazione: "Non si abbandona il campo durante una guerra", avrebbe detto il premier.

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SDA-ATS