BRUXELLES - Una bambina di 13 anni è stata estratta viva dalla macerie dodici ore dopo il crollo di un palazzo a Liegi, in Belgio, avvenuto la notte scorsa in seguito a una fuga di gas.
In serata il bilancio stilato delle forze dell'ordine era di un morto, non ancora identificato ma estratto dalle macerie poco dopo il ritrovamento di una bambina ancora in vita, e di almeno tre dispersi.
Ventitre le persone rimaste ferite e ricoverate in ospedale, di cui alcune in gravi condizioni.
Il crollo del palazzo di sei piani ha provocato danni anche alle abitazioni vicine e una cinquantina di persone sono state fatte evacuare dalle loro case ed alloggiate momentaneamente in camere d'albergo.
Sul posto in serata si è recato anche il Re del Belgio, Alberto II, che si è intrattenuto con gli operatori dell'unità di crisi costituita dopo la tragedia. L'esplosione è stata avvertita distintamente in tutto il centro storico, tanto da far temere un attentato.
Le ricerche proseguiranno ancora per tutta la notte, con l'aiuto di fari che illumineranno le macerie provocate dal crollo del palazzo nel centro storico di Liegi.

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