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BRUXELLES - Lo sciopero della birra in Belgio sembra avviarsi a conclusione, dopo due settimane di blocco della distribuzione e di clamorose azioni di protesta da parte dei lavoratori del settore, come il sequestro per 24 ore di alcuni manager della Ab Inbev, il maggior produttore di birra al mondo.
I vertici sindacali e quelli aziendali hanno raggiunto un accordo che dovrebbe portare alla fine della paralisi che sta sempre più svuotando gli scaffali dei supermarket, dove sempre più difficile è diventato trovare i più famosi marchi di birra (Juliper, Leffe, Stella Artois, Beck's, Budweisser), tutti prodotti da Ab Inbev.
Lo stato di agitazione continuerà comunque almeno fino a domani, giusto il tempo di informare i lavoratori sui dettagli dell'accordo raggiunto. Al tavolo dei negoziati l'azienda ha praticamente accettato di ritirare il piano di ristrutturazione che prevedeva un taglio di 300 dipendenti sui 2.700 che lavorano nei due grandi stabilimenti di Lovanio e di Jupille. Un piano che complessivamente stima in tutta Europa più di mille esuberi, di cui 400 in Germania e i restanti in Regno Unito e Lussemburgo.
L'intesa raggiunta prevede quindi che le parti si siederanno nuovamente attorno al tavolo per negoziare un nuovo piano industriale, senza fissare scadenze troppo strette. Nel frattempo - assicura la Ab Inbev - gli stipendi saranno regolarmente pagati.

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SDA-ATS