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Belgio espelle la 'vedova nera della Jihad'

Malika el-Aroud, soprannominata la "vedova nera del jihad", - e Kamal Affetat, portavoce di un network attivo nella predicazione dell'odio, saranno espulsi dal Belgio. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/EPA/JULIEN WARNAND

(sda-ats)

Malika el-Aroud, soprannominata la "vedova nera del jihad" - ex moglie di uno dei due kamikaze che uccisero in Afghanistan il comandante Massoud - e Kamal Affetat, portavoce di Sharia4Belgium, un network attivo nella predicazione dell'odio, saranno espulsi dal Belgio.

Lo riportano i giornali del gruppo Sudpresse, Het Laatste Nieuws e De Morgen.

L'allontanamento è stato deciso dal segretario all'Asilo e Migrazione Theo Francken (N-va), in base ad una legge del 2017, che facilita il rimpatrio di "persone il cui comprovato comportamento pericoloso rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale". Malika el-Aroud, in particolare, era molto attiva col secondo marito Moez Garsallaoui (ucciso da un drone in un teatro di crisi) nel reclutamento di fighter europei da inviare a combattere tra le fila di al Qaeda in Afghanistan.

È probabile che i due, in carcere con condanne per terrorismo, presentino ricorso. Il Consiglio dei contenziosi degli stranieri ha già sospeso diverse espulsioni in Marocco, per rischio di tortura.

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