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Benedetto XVI, non posso tacere, celibato indispensabile

Benedetto XVI KEYSTONE/EPA/CLAUDIO ONORATI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2020 - 20:38
(Keystone-ATS)

Giù le mani dal celibato sacerdotale. È un appello accorato quello del Papa emerito Benedetto XVI per il quale la scelta di non sposarsi è per un prete "indispensabile".

"Io credo che il celibato" dei sacerdoti "abbia un grande significato" ed è "indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita". È quanto afferma Ratzinger in un libro a quattro mani con il cardinale Robert Sarah, che uscirà il 15 gennaio in Francia e del quale Le Figaro ha stasera pubblicato delle anticipazioni.

"Non posso tacere" scrivono Ratzinger e Sarah citando una frase di Sant'Agostino. Il monito del Papa emerito Benedetto XVI arriva dopo il Sinodo sull'Amazzonia dello scorso ottobre che ha avuto tra i temi centrali di discussione proprio la possibilità di ordinare come sacerdoti persone sposate. Opzione, questa, che è entrata nel documento finale, mentre è attesa nei prossimi mesi la decisione di Papa Francesco che dovrà pronunciarsi con l'esortazione apostolica post-sinodale.

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