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Berlusconi, dimessioni solo se sfiduciato

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 settembre 2011 - 13:11
(Keystone-ATS)

Si fanno sempre più insistenti le voci nel mondo politico italiano che chiedono le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Il diretto interessato non intende tuttavia cedere: "non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia in Parlamento che io escludo", ha affermato il premier intervenendo telefonicamente alla festa del Partito della Libertà di Cuneo.

"Ci presenteremo alla prossima scadenza elettorale, tra un anno e mezzo, con le carte in regola per vincere", ha detto. "In settimana esamineremo le misure per la crescita e lo sviluppo e con questo decreto dimostreremo che il governo sta sempre lavorando sodo per l'Italia", ha affermato ancora il Cavaliere.

In precedenza, il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, ha chiesto il voto anticipato nel 2012 rimproverando al governo attuale di non fare abbastanza contro la crisi. Una proposta simile è stata fatta anche dal governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Le dimissioni, è scontato, sono chieste a gran voce dall'opposizione.

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