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Berlusconi: Gheddafi mi vuole morto

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2011 - 08:43
(Keystone-ATS)

"Sono in pericolo di vita e purtroppo non solo io ma anche i miei figli. L'ho saputo da mie fonti certe che Gheddafi ha dato disposizioni di farmi fuori". Il Corriere della Sera riporta i timori di Silvio Berlusconi che afferma di sentirsi "nel mirino" del colonnello libico, "perchè così Gheddafi ha deciso".

"Lui me l'ha giurata", aggiunge. Tra i motivi che alimenterebbero il rancore del colonnello ci sarebbe la partecipazione dell'Italia alla guerra in Libia. "A Tripoli c'erano manifesti giganti che mi ritraevano con Gheddafi - prosegue il premier italiano - mentre ci stringevamo la mano. E lui ha preso il nostro intervento militare come un tradimento".

Berlusconi ricorda la sua contrarietà iniziale a partecipare al conflitto. "A suo tempo avevo messo in guardia i nostri partner internazionali - sottolinea - e anche in patria avevo spiegato che l'operazione non sarebbe stata facile e che ci avrebbe potuto danneggiare". "Poi, davanti alle pressioni degli Stati Uniti, alla presa di posizione di Napolitano e al voto del nostro Parlamento - aggiunge - che potevo fare? Non sono io a decidere. Ma vai a spiegarlo a chi è abituato a comandare come Gheddafi. Le regole della democrazia non le capisce".

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