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Diverse decine di migliaia di persone sono affluite stamane nella città vecchia di Berna per il tradizionale "Zibelemärit", il mercato delle cipolle che si svolge il quarto lunedì di novembre. Quest'anno sono state messe in vendita "solo" 53 tonnellate di cipolle.

Le strade hanno cominciato ad affollarsi già all'alba, con temperature sotto zero. A Berna sono giunti un centinaio di pullman turistici, provenienti da tutta la Svizzera e anche dall'estero, informa in comunicato odierno la polizia bernese.

Trecce e corone di cipolle adornate con fiori hanno accolto i partecipanti esposte su 172 bancarelle. In 152 postazioni di ristoro i visitatori hanno inoltre potuto gustare le tradizionali torte e minestre di cipolle nonché scaldarsi bevendo vin brûlé. Altri 263 stand proponevano infine oggetti d'artigianato, souvenir, così come alimenti vari.

Ogni anno vengono messe in vendita durante la fiera tra le 40 e 60 tonnellate di cipolle. La meteo "capricciosa" ha lasciato però tracce: con il maggio piovoso e l'estate secca i produttori della regione disponevano di 5-6 tonnellate di liliacee in meno. 14 agricoltori hanno addirittura dovuto annullare all'ultimo momento la loro partecipazione.

Quest'anno la presenza della polizia è maggiore rispetto al solito, ha riferito un giornalista all'ats. Un rafforzamento che il direttore della sicurezza, Reto Nause, aveva annunciato la settimana scorsa in una notizia comparsa sulla "Berner Zeitung", a seguito degli attentati di Parigi.

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SDA-ATS