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Diverse migliaia di lavoratori sono attesi oggi pomeriggio a Berna per difendere la piazza industriale svizzera. Su invito di quattro sindacati, i manifestanti rivendicano un rafforzamento del contratto collettivo di lavoro (CCL) e impieghi sicuri.

I sindacati fanno appello alle autorità e ai protagonisti degli ambienti economici affinché si mobilitino per preservare il settore industriale. La manifestazione in Piazza federale si svolge due settimane dopo l'annuncio da parte del fabbricante di macchine utensili Tornos della soppressione complessivamente di 225 posti a Moutier (BE) e La Chaux-de-Fonds (NE).

Parallelamente a questa manifestazione, Unia Transjurane ha lanciato una petizione di solidarietà nei confronti dei dipendenti di Tornos minacciati di perdere il loro impiego. Il testo lanciato qualche giorno fa chiede anche l'attuazione di una politica industriale forte.

I manifestanti intendono dare un segnale forte ai datori di lavoro, all'avvicinarsi dei negoziati per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro dell'industria metalmeccanica all'inizio di novembre.

I sindacati chiedono al Consiglio federale di condurre una politica industriale e d'innovazione senza la quale sono minacciati circa 10'000 impieghi. Si aspettano anche dalla Banca nazionale svizzera che aumenti il tasso minimo di cambio euro-franco. La manifestazione è organizzata dai sindacati Unia, syndicom, dall'Associazione del personale della Confederazione (APC) e dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV).

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SDA-ATS