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Agenti di polizia in azione durante una manifestazione di protesta a Berna (foto d'archivio)

KEYSTONE/STRINGER

(sda-ats)

Non vi saranno manifestazioni a Berna contro la mancata applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa. Gli organizzatori, in una conferenza stampa diffusa via internet, hanno rinunciato all'evento.

La dimostrazione era prevista per il 18 marzo, ma il comitato promotore "Brennpunkt Schweiz" ha gettato la spugna per ragioni di sicurezza viste le minacce in provenienza dagli ambienti di estrema sinistra. Non è possibile che la vita umana venga messa in pericolo in occasione di una manifestazione pacifica, hanno indicato gli organizzatori.

Il comitato intendeva scendere in piazza a sostegno della democrazia diretta e dell'indipendenza della Svizzera, dopo che il parlamento ha dato applicazione all'iniziativa sull'immigrazione di massa secondo una formula che a suo parere non rispetta la volontà popolare.

La manifestazione era attesa con una certa apprensione a Berna, visto l'annuncio di contro-dimostrazioni. Reto Nause (PPD), il municipale responsabile della sicurezza, aveva detto in una recente intervista che la protesta rappresentava una sfida, che era comunque gestibile da parte della città.

In un comunicato la sezione svizzera dell'Unione democratica di centro ha reagito positivamente alla notizia della rinuncia, lodando il senso di responsabilità degli organizzatori . Nelle ultime settimane, secondo l'UDC, è apparso chiaro che il governo di sinistra di Berna non è in grado, né ha la volontà, di imporre ordine e legalità contro gli ambienti di estrema sinistra.

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SDA-ATS