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Berna blocca centinaia di milioni di averi uzbeki

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2012 - 13:56
(Keystone-ATS)

La Svizzera ha bloccato diverse centinaia di milioni di franchi, in varie banche elvetiche, intestati a cittadini dell'Uzbekistan, nell'ambito di un'inchiesta penale per riciclaggio di denaro. Lo ha indicato oggi il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), confermando una notizia diffusa dalla radio romanda.

La portavoce dell'MPC, Jeanette Balmer, non ha fornito alcun dettaglio sull'ammontare esatto della cifra congelata. "Allo stato attuale del dossier non siamo in grado di fornire maggiori informazioni", si è limitata a commentare.

Lo scorso agosto il Ministero pubblico aveva confermato l'arresto di due cittadini uzbeki a Ginevra, avvenuto il 30 luglio. I due si trovano in detenzione preventiva; altri due uzbeki sono sospettati di implicazione nel riciclaggio. Secondo la RTS, si tratterebbe di individui del clan del presidente uzbeko Islam Karimov: la figlia Gulnara Karimova, 40 anni, ambasciatrice in Spagna e presso le Nazioni Unite a Ginevra. Per il quotidiano "Blick", i due arrestati lavorano per Coca-Cola Uzbekistan, società che apparterrebbe alla Karimova.

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