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NEW YORK - È cauto e mette in guardia: la strada per una piena ripresa economica americana è ancora lunga. I freni alla crescita persistono e sono legati alla crisi di bilancio dei governi statali e locali, ma anche alla disoccupazione che fa sentire i suoi effetti sulla fiducia e sui consumi.
Il presidente della Fed, Ben Bernanke, ribadisce che la crisi finanziaria è ormai alle spalle, con l'economia che si è stabilizzata ed è tornata a crescere. "Molte sfide restano da affrontare: a ogni livello di governo è essenziale gestire i problemi di bilancio per assicurare la resistenza e la dinamicità della nostra economia".
Il Pil americano nel secondo trimestre è cresciuto del 2,4%, meno del previsto. A confermare un rallentamento dell'Azienda America, in attesa dei dati sul mercato del lavoro che arriveranno venerdì, è anche l'andamento dell'attività manifatturiera: a luglio l'indice Ism è sceso a 55,5 dal 56,2 di giugno. Si tratta del terzo mese consecutivo di rallentamento e del risultato peggiore da dicembre. La spesa edilizia, invece, é salita dello 0,1% in giugno, al di sopra delle attese degli analisti.

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SDA-ATS