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Berset e Papa Francesco parlano di pace e diritti umani

Papa Francesco (a sinistra) nell'incontro con il presidente della Confederazione Alain Berset (a destra) ha auspicato un potenziamento della Guardia svizzera pontificia.

KEYSTONE/POOL KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il presidente della Confederazione, Alain Berset, è stato ricevuto stamane in udienza privata da Papa Francesco. I due hanno discusso di pace e diritti umani. Il consigliere federale ha in seguito visitato la Guardia Svizzera.

"Sono felice di aver incontrato incontrato papa Francesco (...). Abbiamo parlato profondamente e cordialmente di pace e di umanità", ha riferito Berset su Twitter, prima in francese e poi in latino.

Durante il loro incontro, il Santo Padre e Alain Berset hanno anche discusso delle strette relazioni bilaterali tra la Svizzera, il Vaticano e la Guardia Svizzera Pontificia. Quest'ultimo punto è importante per il Pontefice, secondo cui bisogna aumentare il numero dei soldati e rinnovare le caserme.

Il Presidente della Confederazione ha incontrato anche il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, e l'Arcivescovo Paul R. Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Le discussioni si sono concentrate sulle crisi attuali, sulle questioni migratorie e sulla lotta contro la tratta di esseri umani.

Papa Francesco si è recato a Ginevra lo scorso giugno dove ha celebrato una messa davanti a 30 mila persone in occasione del 70esimo anniversario del Consiglio ecumenico delle chiese. In quell'occasione, aveva già incontrato Alain Berset e aveva chiesto alla Svizzera di fare ciò che essa "sa", cioè "disinnescare i conflitti" attraverso il dialogo.

Del suo incontro con la Guardia svizzera Berset ha reso conto in serata con breve un post in tedesco ancora su Twitter: "Fra tradizione e modernità, la Guardia Svizzera Pontificia incarna perfettamente i valori elvetici: affidabilità, precisione, fedeltà. Grazie per la calorosa e speciale accoglienza!"

Conferenza sulla Libia a Palermo

Domenica, il responsabile del Dipartimento federale dell'Interno ha visitato l'Istituto Svizzero di Roma, organismo che collabora con diversi dipartimenti dell'Amministrazione federale per la promozione della cultura e della scienza.

Dopo la visita all'esercito del papa, il presidente della Confederazione era atteso a Palermo per partecipare, su invito del Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, alla conferenza internazionale di due giorni sulla Libia.

La Conferenza, incominciata stasera, ha lo scopo di aiutare la comunità internazionale, l'inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salamé, e i leader libici a stabilizzare il paese. La Svizzera sostiene questo processo e l'impegno dell'ONU per la pace nel Paese africano.

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