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Biciclette, produzione vola in Italia

La bicicletta è questione di equilibrio. KEYSTONE/AP/ALESSANDRA TARANTINO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2020 - 18:00
(Keystone-ATS)

Corre la bike economy made in Italy: nel 2019 le imprese italiane del settore hanno fatturato 1,03 miliardi di euro e nel 2020 promettono di battere tutti i record con un +20% registrato in giugno e luglio dopo il lockdown.

Sono alcuni dei dati che emergono dal quinto rapporto Artibici di Confartigianato.

L'Italia è anche la prima nazione in Ue per il numero di bici vendute all'estero nel 2019: 1'776'300, per un valore complessivo (che comprende anche la componentistica) di 609 milioni e una crescita del 15% rispetto all'anno precedente. Il paese è anche leader mondiale per la quota di esportazioni di selle, pari al 54% del totale a livello mondiale.

Le imprese del settore sono 3128 i (produzione, riparazione e noleggio) +3% negli ultimi 5 anni, che danno lavoro a 7409 addetti. Tra le province con la maggiore vocazione produttiva ciclistica spiccano ai primi tre posti Bolzano, Sondrio, Forlì-Cesena. A livello regionale il podio spetta al Trentino Alto Adige, all'Emilia Romagna e al Veneto.

Tra i migliori clienti esteri delle nostre biciclette vi è la Francia, che lo scorso anno ne ha acquistate per 121 milioni, seguita dalla Germania (100 milioni) e dalla Spagna (46 milioni). In Italia sono 1'003'000 le persone che nel 2019 l'hanno usata sfruttando anche i 4568 chilometri di piste ciclabili. Le regioni con la maggiore intensità di utilizzo di bici in rapporto agli abitanti sono il Trentino Alto Adige, il Veneto e l'Emilia Romagna.

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