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Bielorussia: arrestati oltre 1'000 manifestanti, decine di feriti

Altra notte di repressione in Bielorussia. Keystone/EPA/YAUHEN YERCHAK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2020 - 13:21
(Keystone-ATS)

La polizia bielorussa ha arrestato nella notte oltre 1'000 persone durante le proteste in diverse città contro i brogli elettorali a favore del capo di Stato Aleksandr Lukashenko alle presidenziali di domenica. Lo riferiscono le autorità. I feriti sono almeno 51.

Secondo la BBC, ieri notte i manifestanti si sono radunati a Minsk vicino alla stazione della metropolitana Kammenaya Gorka e subito sono scoppiati gli scontri. La polizia ha usato lacrimogeni, manganelli, granate stordenti e proiettili di gomma.

Secondo il ministero dell'interno, citato dall'agenzia russa Interfax, la polizia ha usato anche armi da fuoco contro un gruppo di persone che protestavano a Brest, nel sud-ovest del paese, e che uno dei dimostranti è stato ferito. Gli agenti hanno sparato per difendersi dopo essere stati "attaccati da un gruppo di cittadini aggressivi che avevano in mano spranghe di metallo".

La BBC denuncia anche che gli agenti hanno aggredito un suo gruppo di giornalisti. Secondo la testata Tut.by, la polizia ha arrestato cronisti nelle città di Minsk, Grodno e Brest.

L'inviato speciale del giornale online russo "Meduza", Maksim Solopov, del quale si erano perse le tracce, si trovava in un centro di detenzione ed è stato scarcerato, riferisce la stessa testata citando l'ambasciata russa a Minsk. Il reporter è stato picchiato e arrestato dalla polizia mentre domenica notte seguiva le proteste nella capitale.

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