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La Bielorussia ha deciso di espellere il personale dell'ambasciata svedese a Minsk dopo avere espulso, venerdì scorso, l'ambasciatore di Stoccolma, Stefan Eriksson, accusandolo di "distruggere" le relazioni fra i due Paesi.

Secondo il ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt, Eriksson era stato espulso perché si sarebbe schierato "troppo" a favore dei diritti umani nel Paese. Infatti, la decisione del governo di Minsk era stata presa solo un mese dopo la vicenda degli 800 orsacchiotti di peluche sganciati il quattro luglio nei cieli bielorussi da un piccolo aereo preso in affitto da un'agenzia pubblicitaria svedese. Gli orsacchiotti portavano al collo cartelli a sostegno della libertà di espressione e l'iniziativa di protesta aveva portato al siluramento dei capi delle forze aeree e della polizia di frontiera da parte del governo del presidente Alexander Lukashenko.

Il personale dell'ambasciata svedese in Bielorussia ha adesso fino alla fine del mese per lasciare il Paese. Anche se il ministero degli Esteri di Minsk ha sottolineato in un comunicato di non volere interrompere le relazioni diplomatiche con Stoccolma, la misura segna un'escalation della controversia tra le due capitali e promette di peggiorare i rapporti già tesi tra la Bielorussia e l'Unione europea.

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SDA-ATS