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Bielorussia: manifestazioni anti-regime, 200 arresti

Oggi a Minsk decine di migliaia di persone sono tornate in strada per contestare la legittimità della rielezione del presidente Alexander Lukashenko. La polizia bielorussa ha arrestato circa 200 persone. KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2020 - 19:43
(Keystone-ATS)

Oggi a Minsk decine di migliaia di persone sono tornate in strada per contestare la legittimità della rielezione del presidente Alexander Lukashenko. La polizia bielorussa ha arrestato "circa 200" persone secondo il ministero degli Interni.

Cortei anche nelle città di Gomel e Mogilev, nell'est, dove - secondo il gruppo attivista Viesna - la polizia ha utilizzato granate assordanti. Circostanza smentita dal governo.

Oltre 100.000 persone sono scese in piazza nell'ultimo mese in Bielorussia per contestare la rielezione dell'uomo forte del paese.

Oggi il principale canale Telegram dell'opposizione, con più di 2 milioni di follower, aveva lanciato un appello ad una simbolica "cerimonia di giuramento del vero presidente", Svetlana Tikhanovskaya, che si è rifugiata in Lituania dopo il voto.

"Oggi è il 50esimo giorno delle nostre proteste", ha detto in un video, "siamo usciti per fermare questo regime e lo stiamo facendo pacificamente".

Nell'ultimo mese la polizia antisommossa ha arrestato migliaia di manifestanti che hanno denunciato torture e abusi durante la detenzione, provocando la condanna internazionale e dell'Ue.

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