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Gli autisti della Posta continuano la loro mobilitazione: questa mattina è toccato al centro logistico di Bienne (BE) dove è stata osservata una pausa di protesta poco dopo le 06.00.

Il personale critica la decisione della direzione del gigante giallo di rinunciare completamente alla gestione di una propria flotta di camion per i trasporti interni.

Gli autisti sostengono che l'esternalizzazione porterebbe a una perdita di competenze, causando "gravi effetti sulla qualità del servizio", sottolinea il sindacato Syndicom in un comunicato odierno. Secondariamente vi sono dubbi sul fatto che l'ex regia federale possa offrire veramente agli interessati posti di lavoro alternativi con prospettive per il futuro.

Secondo i rappresentanti sindacali l'impresa non è infatti in grado di garantire che le circa 250 società che agiscono in subappalto offrano stipendi equi e condizioni di lavoro corrette: una situazione emersa con forza anche con recenti casi di dumping salariale. Con la sua politica la Posta creerebbe insomma centinaia di posti precari.

Ultimo punto sollevato dai rappresentanti dei lavoratori: la Posta - come le FFS, che hanno informato la scorsa settimana su un taglio di 900 impieghi - manda un segnale di rinuncia alla propria responsabilità sociale. Questo mette in pericolo il servizio pubblico, conclude Syndicom.

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SDA-ATS