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A 19 anni ha fondato Microsoft, a 32 è diventato miliardario. È stato per anni l'uomo più ricco, e questa sua prima vita gli ha permesso di iniziare la seconda, quando ha detto addio agli incarichi operativi per dedicarsi alla filantropia con la sua fondazione.

Domani William Henry Gates III, o più semplicemente Bill Gates, il genio visionario dietro la nascita del sistema operativo che ha inaugurato l'era dei personal computer, taglia il traguardo delle 60 candeline.

Nato nel 1955 in una famiglia di origini inglesi, tedesche, irlandesi e scozzesi, a 13 anni si iscrisse alla prestigiosa scuola privata Lakeside a Seattle, ed ebbe accesso per la prima volta ad un computer, da cui divenne inseparabile. A condividere questa passione c'era con lui il compagno di studi Paul Allen, con cui nell'aprile 1975 fondò la Microsoft Corporation, che ha fatto crescere fino a permettergli di diventare l'uomo più ricco del mondo. In cima alla lista dei Paperoni del pianeta di Forbes per anni, Gates ha mantenuto lo scettro anche nel 2015, con un patrimonio stimato in 79,2 miliardi di dollari.

L'idolo dei 'nerd' è sposato dal gennaio del 1994 con Melinda French, con la quale ha avuto i tre figli Jennifer Katharine, Rory John e Phoebe Adele. Gli eredi del creatore di Microsoft, però, non potranno rimanere seduti sugli allori: pare infatti che alla sua morte Gates voglia lasciare ai tre pargoli 'solò 10 milioni di dollari a testa, destinando gran parte delle sue ricchezze alle cause benefiche.

Nel suo discorso ad Harvard per la consegna dei diplomi nel 2007, Gates ha parlato dell'importanza di trasformare i propri interessi in azioni per risolvere i problemi del mondo. Per il visionario di Microsoft, il segreto è prima di tutto quello di "non smettere mai di pensare e lavorare".

Il 27 giugno 2008, dopo trentatré anni, Bill Gates ha dato ufficialmente le dimissioni da amministratore delegato di Microsoft per dedicarsi a tempo pieno alla Fondazione Bill & Melinda Gates, attraverso la quale ha donato con la moglie oltre 31 miliardi di dollari per sostenere numerose iniziative filantropiche. Per i 40 anni della sua creatura lo scorso aprile ha deciso di scrivere una mail allo staff, invitando tutti a guardare al domani: "Oggi penso molto di più al futuro di Microsoft che al suo passato. Credo che i computer si evolveranno più rapidamente nei prossimi 10 anni di quanto non sia mai accaduto".

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SDA-ATS