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Complici le possibilità offerte da smartphone e computer, cresce il numero delle denunce da parte della Billag nei confronti di coloro che guardano la televisione e ascoltano la radio senza pagare il canone.

Lo scorso anno l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha ricevuto 2073 segnalazioni di questo tipo, 250 in più rispetto al 2014.

Confermando una notizia pubblicata oggi dal sito di informazione Watson, il portavoce di Billag, Johnny Kopp, ha assicurato che il numero di controllori (circa 40) è rimasto stabile lo scorso anno.

"Sono soprattutto coloro che posseggono apparecchi multifunzionali, quali i computer portatili e gli smartphone, ad essere oggetto di denunce", ha precisato.

Va ricordato che il Tribunale amministrativo federale (TAF), in una sentenza dell'aprile 2012, ha stabilito che anche i proprietari di un computer dotato di un collegamento Internet a banda larga sono tenuti a pagare la tassa sulla ricezione radio.

Tuttavia, con la nuova legge sulla radiotelevisione, accettata dal popolo lo scorso 14 giugno, il canone sarà generalizzato e il sistema di controlli cesserà.

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SDA-ATS