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Suleiman Abu Ghaith, genero di Osama bin Laden, accusato di aver complottato contro gli Stati Uniti, afferma di essere stato torturato dagli americani e chiede che i giudici del tribunale di New York - dove a gennaio inizierà il processo contro di lui - chiudano il suo caso.

Abu Ghaith, considerato un ex portavoce di al Qaida dopo gli attacchi agli Usa dell'11 settembre 2001, è stato catturato a marzo dagli agenti della Cia in Giordania, dove era arrivato dalla Turchia.

Secondo quanto affermano i suoi legali in alcuni documenti presentati al tribunale federale di Manhattan e citati oggi da fonti di stampa, Abu Ghaith sarebbe stato torturato dagli agenti americani mentre era in volo dalla Giordania verso gli Stati Uniti. Inoltre, i suoi diritti sarebbero stati violati anche perchè nell'incriminazione non è specificato il suo eventuale ruolo nella cospirazione.

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SDA-ATS