Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il Navy Seal del Team Six che la notte del 1. maggio 2011 uccise con tre colpi di fucile alla testa Osama bin Laden nel corso del raid ad Abbottabad, in Pakistan, ha lasciato le forze armate nel settembre scorso, perdendo la copertura sanitaria e la pensione e ora è in attesa che la sua richiesta di disabilità venga considerata. Lo ha rivelato egli stesso in una lunga intervista al mensile "Esquire", in cui, per proteggere la sua identità e sicurezza, viene indicato come "the shooter", lo sparatore.

"La mia assicurazione sanitaria per me e per la mia famiglia è cessata a mezzanotte di venerdì", il giorno in cui si è dimesso, ha raccontato, aggiungendo che quando chiese che ne sarebbe stato della sua copertura sanitaria futura è stato sostanzialmente mandato a quel paese. A 35 anni, dopo 16 trascorsi in marina, ha deciso di ritirarsi poco più di tre anni prima del tempo minimo previsto.

Nell'intervista "lo sparatore" racconta anche quei momenti ad Abbottabad, quando vide bin Laden. "Sembrava confuso, e molto più alto di quanto mi aspettassi". Dopo essersi esercitato a lungo su sagome che avevano il suo volto, ucciderlo è stato "un gesto automatico".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS