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Binge-drinking assottiglia cervello giovani, studio

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 giugno 2011 - 14:33
(Keystone-ATS)

La sbronza del sabato sera brucia il cervello dei giovani. Secondo uno studio, la cattiva abitudine del binge-drinking, "abbuffarsi" di alcol nell'arco di una sera, sarebbe legata all'assottigliamento di alcune aree del cervello fondamentali per svolgere funzioni esecutive, prendere decisioni, pianificare azioni e prestare attenzione.

È quanto emerso da uno studio presentato da Tim McQueeny dell'università di Cincinnati al 34/mo meeting annuale della Research Society on Alcoholism in corso ad Atlanta.

Che l'alcol in eccesso faccia male a tutte le età è cosa nota, ma gli alcolici sono se possibile ancora più deleteri per i giovani, il cui cervello è in via di sviluppo e quindi particolarmente delicato e 'attaccabile' da sostanze neurotossiche.

Gli esperti hanno studiato il cervello di un gruppo di giovani, maschi e femmine, dai 18 ai 25 anni, tutti habitué della sbronza del sabato sera.

Osservando il loro cervello con tecniche di imaging molto accurate è emerso che più si è soliti al binge-drinking e maggiore è il numero di bicchieri mandati giù in una sera, maggiore risulta l'assottigliamento della materia grigia a livello della corteccia prefrontale; danni microstrutturali sono stati osservati anche a livello della materia bianca, cioè dei nervi di collegamento tra aree neurali.

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