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Almeno 12 persone sono morte e 50 sono rimaste ferite nella frana avvenuta ieri sera in una miniera di giada nel nord della Birmania. Lo riferisce la Bbc.

Il disastro è avvenuto nel villaggio di Waikha, vicino a Hpakant, nello stato Kachin, quando parte di una montagna di residui minerari ha ceduto, causando una frana che ha travolto parte dei lavoratori presenti nell'area. Nelle ore precedenti, delle forti piogge si erano abbattute sulla zona.

Le miniere della zona sono teatro di frequenti incidenti simili, date le scarse condizioni di sicurezza e la presenza di molti minatori "improvvisati" che cercano pietre preziose nei cumuli di rocce e terriccio vicino ai giacimenti. Lo scorso novembre, un incidente simile sempre nella zona di Hpakant aveva causato oltre 100 morti.

Lo scorso ottobre, l'organizzazione anticorruzione Global Witness ha definito il contrabbando di giada dalla Birmania alla Cina "forse la più grande rapina di risorse naturali della storia moderna". Si calcola che il commercio abbia fruttato 31 miliardi di dollari solo nel 2014, in un settore dove figure legate all'esercito birmano continuano a esercitare una forte influenza.

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SDA-ATS