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Birmania: lavori forzati per 4 donne del partito di Suu Kyi

RANGOON - Quattro donne simpatizzanti del partito d'opposizione della leader democratica Aung San Suu Kyi sono state condannate in Birmania a due anni di lavori forzati, mentre è in corso nel Paese la visita del commissario dell'Onu per i diritti dell'uomo, Tomas Ojea Quintana. Lo ha reso noto oggi un avvocato dell'opposizione, Me Kyaw Hoe.
"Naw Ohn Hla e tre altre donne sono state condannate a due anni di lavori forzati" per aver turbato l'ordine pubblico, ha spiegato l'avvocato, precisando che faranno appello.
Le donne erano state arrestate lo scorso ottobre per aver regalato opere letterarie ad un famoso monastero a Dagon, nell'est del Paese.
La condanna è stata sancita ieri, nel primo di cinque giorni di visita in Birmania di Quintana. Il commissario dell'Onu si è visto rifiutare la richiesta di un incontro con la premio Nobel per la Pace Suu Kyi, ancora agli arresti domiciliari.
Sono circa 2.100 i prigionieri politici attualmente rinchiusi nelle carceri birmane. L'opposizione ritiene non credibili le elezioni politiche in programma per quest'anno, le prime dopo 20 anni.

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