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Birmania: media statali, 29 ribelli Kachin uccisi nel nord

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 maggio 2012 - 10:55
(Keystone-ATS)

Nuovi scontri tra i ribelli Kachin e l'esercito nell'ultima settimana hanno causato 29 morti tra i guerriglieri e due vittime tra i militari nel nord della Birmania. Lo scrive oggi la stampa statale del paese, riportando fatti però non confermati dalle milizie Kachin.

Secondo il "New Light of Myanmar", i ribelli hanno attaccato una postazione dei militari al confine con la Cina il 27 aprile, provocando una massiccia rappresaglia da parte dei soldati, che avrebbero inoltre catturato vivo un guerrigliero Kachin e sequestrato "montagne" di armi e munizioni parte dell'arsenale dei ribelli.

Gli scontri, gli ultimi di una serie iniziata l'anno scorso dopo la fine di un cessate il fuoco in vigore dal 1994, giungono praticamente in contemporanea con l'appello del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, che lunedì si è rivolto al governo birmano per porre fine alle operazioni militari, in un conflitto che ha causato oltre 60'000 sfollati.

Nell'ambito del processo di distensione lanciato dal presidente Thein Sein, le autorità di Naypyidaw hanno iniziato nell'ultimo anno negoziati di pace con altri gruppi etnici, raggiungendo incoraggianti risultati preliminari con i Karen nell'est del paese. Alcuni incontri con rappresentanti Kachin sono però falliti nell'intento di riportare la calma nella regione settentrionale, dove sono forti anche gli interessi energetici della confinante Cina.

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