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GERUSALEMME - Sono stati tutti trasferiti sotto scorta all'aeroporto di Tel Aviv in vista di una loro espulsione gli attivisti filo-palestinesi e l'equipaggio della Rachel Corrie, la nave intercettata ieri nel Mediterraneo dalla marina israeliana mentre stava tentando di raggiungere Gaza con un carico di aiuti umanitari.
E' quanto ha reso noto una portavoce dei servizi di immigrazione dello stato ebraico, stando al quale gli irlandesi che fanno parte del gruppo, tra cui il premio Nobel per la pace Mairead Mahuire, contro il provvedimento intendono presentare un ricorso alla magistratura.
"Stiamo tentando di convincere tutti, passeggeri e equipaggio, a firmare un documento, in caso contrario, in base a quanto prevede la legge, rischiano di dover aspettare fino a 72 ore prima che un giudice esamini il loro ricorso", ha spiegato la portavoce.
Oltre agli otto membri dell'equipaggio, sulla Rachel Corrie c'erano cinque attivisti irlandesi e sei malesi. Dopo essere stati fatti sbarcare nel porto israeliano di Ashdod, erano stati tutti trasferiti in un centro dei servizi di immigrazione a Holon, non lonntano da Tel Aviv.
Secondo il ministero degli esteri israeliano, gli attivisti filo-palestinesi saranno rimandati nei rispettivi paesi di origine "al più presto possibile".

SDA-ATS