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GERUSALEMME - La proposta del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon di condurre un'indagine multinazionale sul blitz israeliano sulla nave passeggeri turca Marmara, conclusosi con nove morti e decine di feriti, è oggetto di una consultazione notturna del Consiglio di difesa del governo israeliano.
Ban propone che l'indagine sia condotta dall'ex premier neozelandese Geoffrey Palmer e che includa rappresentanti di Turchia, Israele e Stati Uniti. Ma nella serata di domenica, prima dell'inizio della consultazione, sia il premier Benyamin Netanyahu sia il ministro degli esteri Avigdor Lieberman hanno espresso una opposizione di massima. In un'intervista il secondo ha ribadito che Israele è uno Stato sovrano e dunque l'indagine deve essere condotta, ha precisato, "con i nostri propri mezzi".
Lieberman ha aggiunto che "Israele non ha niente da nascondere" e dunque a suo parere è possibile includere alla commissione israeliana "osservatori stranieri di alto rango". Ma un annuncio definitivo in merito si avrà forse solo al termine della seduta del Consiglio di difesa.
Al tempo stesso nel governo di Netanyahu c'è chi ritiene che proprio un'indagine multinazionale potrebbe venire utile a Israele che insiste per verificare in che misura il governo turco abbia appoggiato la missione della Ong Ihh sulla nave Marmara diretta a Gaza.

SDA-ATS