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La giustizia russa ha cominciato a trasferire da Murmansk a San Pietroburgo i 30 attivisti di Greenpeace - fra cui lo svizzero Marco Weber - detenuti con l'accusa di teppismo per il blitz contro una piattaforma petrolifera artica di Gazprom. Lo rendono noto il comitato investigativo e l'associazione ambientalista.

I detenuti hanno lasciato il carcere di Murmansk verso le 5.00 locali (le 2.00 in Svizzera) e sono stati caricati su un treno a destinazione della seconda città russa, ha indicato una portavoce di Greenpeace, Dannielle Taaffe.

Motivo del trasferimento è il fatto che la vicenda non ricade nella giurisdizione della città dell'estremo nord russo ma in quella dell'ex capitale degli zar. La loro carcerazione preventiva scade il 24 novembre.

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SDA-ATS