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Dopo essere stato catturato da un commando Usa della Delta Force a Tripoli, Abu Anas al-Libi, l'alto esponente di al Qaida accusato di essere la 'mente' delle stragi alle ambasciate Usa di Nairobi e Dar Es Salam del 1998, viene ora detenuto e interrogato su una nave militare degli Stati Uniti che incrocia nelle acque del Mediterraneo.

Lo hanno riferito funzionari Usa al New York Times, secondo cui al-Libi viene considerato come una potenziale fonte per l'intelligence, presumibilmente in grado di fornire informazioni sull'evoluzione di al Qaida negli ultimi 20 anni.

Sulla nave militare, la San Antonio, al-Libi viene sottoposto ad interrogatorio senza l'assistenza di un avvocato, una procedura adottata con successo anche con altri presunti terroristi, tra cui Ahmed Abdulkadir Warsame, un ex comandante militare del gruppo somalo al Shabab.

Ieri, il Dipartimento della Difesa ha affermato in un comunicato che al-Libi "viene attualmente detenuto in base alle leggi di guerra in un luogo sicuro al di fuori della Libia". Le accuse nei suoi confronti sono state formulate da un tribunale federale del distretto sud di New York, dove verosimilmente verrà celebrato il suo processo.

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SDA-ATS