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L'inatteso annuncio delle dimissioni di Christoph Blocher dal Consiglio nazionale ha suscitato parecchie reazioni di colleghi su Twitter, spesso con punte di humor velenoso.

"Ma guarda, c'era ancora?", scrive il deputato vallesano Yannick Buttet (PPD) alludendo al primato di assenteismo fatto registrare dal deputato zurighese in occasione delle votazioni al Consiglio nazionale.

Sull'argomento rincara il Verde zurighese Balthasar Glättli che twitta: "Dice di perdere il suo tempo in parlamento. In ogni caso non quando si vota. 1/3 di astensioni". Ora - rileva Glättli - toccherà al suo successore perdere tempo a Berna.

Severa Regula Rytz (BE), copresidente dei Verdi: "Chi ha tanto potere economico non ha bisogno di confrontarsi in parlamento con altre opinioni".

Sulla stessa linea il socialista vodese Roger Nordmann. "Dicendo che perde il suo tempo nel Consiglio nazionale, Blocher mostra di nuovo il suo disprezzo per le istituzioni".

Il socialista ginevrino Carlo Sommaruga si rallegra: "La pagina oscura della politica svizzera potrà cominciare a voltarsi".

Dominique de Buman, deputato friburghese e vice presidente del PPD, s'interroga sulla tempistica dell'annuncio, fatto all'indomani della sessione speciale del Nazionale: "Annunciando (il ritiro) soltanto oggi, Blocher evita il congedo del parlamento. Quale significato?".

Omaggio invece da Natalie Rickli, giovane collega dell'UDC zurighese: "Grazie per il tuo grande impegno a favore della nostra Svizzera", "Christoph Blocher si ritira dal Consiglio nazionale, ma non dalla politica!".

SDA-ATS