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Alla luce dei problemi sul mercato dell'elettricità l'ex consigliere federale Christoph Blocher si dice favorevole a sovvenzionare le centrali nucleari, affinché tutte le fonti energetiche possano competere ad armi pari.

"Di per sé non è una buona idea", afferma il politico UDC in un'intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. Ma si tratta di una situazione "forzata": se le fonti alternative vengono sostenute in modo così massiccio, bisogna perlomeno contenere i danni, perché non si può ammettere che a causa delle distorsioni di mercato chi produce a costi più bassi debba arrendersi.

"Si dovrebbe sovvenzionare l'elettricità per tutti i produttori nella stessa misura, affinché possano tornare ad essere concorrenziali. Quindi, oltre alle fonti rinnovabili, il comparto idroelettrico, ma pure quello nucleare", afferma Blocher.

A suo avviso la cosa migliore sarebbe comunque eliminare tutte le sovvenzioni: in tal caso si vedrebbe che l'energia atomica è molto meno cara. Si potrebbe anche agire a livello internazionale: secondo l'imprenditore zurighese il massiccio sostegno prestato in Germania al solare e all'eolico è contrario alle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio e a quelle dell'Ue. Berna dovrebbe quindi citare in giudizio Berlino.

Riguardo ai piani di Alpiq di vendita di impianti idroelettrici perché non più redditizi Blocher invita i cantoni a intervenire, acquistando in proprio gli impianti o mettendo a disposizione crediti. "I cantoni ricevono attualmente il denaro gratis e possono così investilo in modo sensato", si dice convinto l'ex ministro di giustizia. Un'altra possibilità sarebbe quella di creare un fondo con la partecipazione dei cantoni.

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SDA-ATS