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Blocher vuole dare vitalizio in beneficenza, ma non dice a chi

Christoph Blocher all'ultimo raduno dell'UDC zurighese all'Albisguetli di Zurigo (foto d'archivio) KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 luglio 2020 - 16:00
(Keystone-ATS)

Christoph Blocher vuole dare in beneficenza i 2,7 milioni di franchi di vitalizio arretrato che ha chiesto di avere, dodici anni dopo avere lasciato il Consiglio federale. Il tribuno zurighese non rivela però a chi andranno i soldi.

"Io stesso non vedrò nulla di quei soldi", ha dichiarato il miliardario nell'ultima intervista pubblicata sul suo canale online teleblocher.ch. Il 79enne ex leader dell'UDC non si sbilancia però sui possibili beneficiari e precisa: "parlare di donazioni è una cosa che non si fa".

Nella settimanale intervista rilasciata dalla sua villa sulla "costa dorata" del lago di Zurigo, l'ex ministro di giustizia ribadisce inoltre di "non voler fare regali a questo Stato".

Venerdì scorso, un'indiscrezione aveva reso pubblico che Blocher - in Consiglio federale dal 2003 al 2007- ha chiesto retroattivamente alla Confederazione la rendita di ex consigliere federale, alla quale aveva rinunciato alla sua partenza.

Il Consiglio federale aveva approvato la sua richiesta mercoledì scorso. Il dossier è quindi passato alla Delegazione delle finanze del Parlamento, che deve ancora prendere una decisione.

Finora le rendite non sono mai state versate retroattivamente ai magistrati in Svizzera. Il Consiglio federale ha fatto sapere che intende disciplinare giuridicamente per il futuro la questione dei vitalizi retroattivi.

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