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BLS, aumentano viaggiatori e si ritorna in zona utili

Buoni risultati nel 2019, ma quest'anno vi è l'incognita coronavirus. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 aprile 2020 - 16:35
(Keystone-ATS)

L'anno scorso BLS ha trasportato quasi 68 milioni di viaggiatori con i suoi treni, bus e battelli, mettendo a segno una crescita del 2,5% rispetto al 2018.

L'azienda bernese ha realizzato un utile netto di 14 milioni, a fronte di una perdita di 21 milioni nell'esercizio precedente, mentre i ricavi sono saliti da 1,1 a 1,2 miliardi.

I conti del 2018 sono stati corretti con effetto retroattivo per restituire a Confederazione e cantoni 40 milioni di franchi di compensi ricevuti in eccesso fra il 2012 e il 2018, spiega l'impresa in un comunicato odierno. BLS dice di deplorare quanto successo e di lavorare in modo trasparente con l'Ufficio federale dei trasporti per stabilire i fatti. È stata ordinata anche un'indagine esterna.

Sul fronte ferroviario, l'entrata nel segmento del traffico a lunga percorrenza, il 15 dicembre scorso, viene considerata riuscito. Nonostante i tempi ristretti la gestione della prima tratta - InterRegio fra Berna e Bienne - è avvenuta con successo, anche grazie alla rapida fornitura di treni da parte del costruttore Stadler Rail. Nel dicembre 2020 BLS gestirà collegamenti fra Berna e Olten: con la sua offerta la società punta a dare nuovi impulsi al trasporto pubblico elvetico, sottolineano i vertici.

Nel 2019 BLS ha anche avviato un programma per migliorare l'efficienza e ridurre i costi di 50-60 milioni all'anno. Nell'esercizio scorso sono già stati effettuati risparmi per 16 milioni.

La filiale BLS Cargo ha visto il fatturato raggiungere 293 milioni, con una progressione del 25% dovuta all'acquisizione della ferrovia belga Crossrail. L'utile è rimasto stabile a 6 milioni. A preoccupare sono però le prospettive: la crisi del coronavirus attualmente tiene l'impresa col fiato sospeso, si legge in una nota separata. A causa dell'epidemia nei prossimi mesi è previsto un drastico calo dei volumi e dei proventi, pari a circa il 30%.

Nata nel 1906 come Bern-Lötschberg–Simplon per fare concorrenza all'asse del San Gottardo, l'impresa (dal 2006, dopo alcune fusioni, chiamata solo BLS) figura fra le principali aziende di trasporto in Svizzera. Con i suoi circa 3400 dipendenti gestisce la rete celere di Berna, la seconda del paese dopo la S-Bahn zurighese. L'offerta comprende anche treni e autobus nelle regioni dell’Emmental, Giura, Seeland, Simmental, Interlaken e attraverso la linea del Lötschberg, nonché da dicembre anche una linea a lunga percorrenza. Il gruppo dispone pure di battelli (sui laghi di Thun e Brienz) e con la filiale BLS Cargo svolge un ruolo importante nel traffico merci. La società è controllata per circa il 56% dal canton Berna e per il 22% dalla Confederazione.

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