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Il logo della BNS fotografato nel gennaio del 2015 presso la sede di Berna.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Soddisfazione nei cantoni per l'utile di oltre 24 miliardi di franchi atteso dalla Banca nazionale svizzera (BNS) per il 2016: "è un buon risultato", ha affermato il presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze Charles Juillard.

Interpellato dall'ats, il politico giurassiano si è detto doppiamente soddisfatto, per la stessa BNS e per i cantoni, che dovrebbero ricevere circa 333 milioni di franchi in più rispetto a quanto previsto dalla nuova convenzione che regola la distribuzione dell'utile.

L'accordo sottoscritto in novembre dall'istituto e dal Dipartimento federale delle finanze prevede l'elargizione di un miliardo di base, un terzo destinato alla Confederazione e due terzi ai cantoni. Per il 2016 vi sarà però mezzo miliardo supplementare: i cantoni si vedranno perciò attribuire circa un miliardo.

"È un surplus che servirà", afferma Juillard. "Soprattutto in un contesto fiscale incerto, in particolare dal punto di vista delle persone giuridiche". L'importo sarà confermato entro i primi di marzo e il denaro dovrebbe essere sbloccato in maggio. Al momento una ventina di cantoni hanno incluso un contributo della BNS al loro preventivo 2017.

SDA-ATS

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