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La soglia minima di 1,20 franchi per un euro, in vigore da oltre tre anni, rimane irrinunciabile. È quanto ha dichiarato questa sera in un'intervista alla tv svizzerotedesca SRF il presidente della Banca nazionale svizzera (BNS), Thomas Jordan. "Il corso minimo è assolutamente centrale così come è adeguato sostenere eque condizioni monetarie per la Svizzera".

"I rischi deflazionistici sono nettamente aumentati. Un apprezzamento del franco potrebbe inevitabilmente accentuare l'inflazione negativa o addirittura condurre a una deflazione", ha sottolineato Jordan.

La BNS potrebbe continuare a comprare illimitatamente valute per difendere la soglia minima franco-euro, ha aggiunto. L'annuncio fatto a metà dicembre di un tasso d'interesse negativo sui conti giro delle banche commerciali presso la Banca nazionale dovrebbe aiutare in tal senso. Oggi sui mercati finanziari l'euro era scambiato a 1,2015 franchi.

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SDA-ATS