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La Banca nazionale svizzera (BNS) prevede per il 2014 un utile di circa 38 miliardi di franchi, dopo la perdita netta di 9 miliardi subita l'anno precedente. L'istituto si trova quindi nelle condizioni di poter distribuire nuovamente dividendi a Cantoni e Confederazione per complessivamente almeno un miliardo di franchi.

I profitti realizzati sulle posizioni in valute estere si sono attestati a 34 miliardi, di cui 9 miliardi derivanti dal prodotto degli interessi dei dividendi, 13 miliardi da titoli e strumenti finanziari e 12 miliardi dalle variazioni di cambio. L'oro ha generato una plusvalenza di 4 miliardi di franchi, ha comunicato oggi la BNS sulla base di cifre ancora provvisorie.

Nello scorso ottobre, presentando i conti dopo nove mesi, aveva spiegato che "le perdite sulle posizioni in euro erano state più che compensate dai profitti realizzati con altre valute, in particolare il dollaro e la sterlina".

L'utile permette alla BNS di riprendere il versamento di dividendi a Confederazione e Cantoni, rimasti l'anno scorso a bocca asciutta, per un ammontare non ancora quantificato che potrebbe superare la soglia convenuta di un miliardo di franchi in funzione del livello delle riserve.

Andreas Huber, segretario della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, ha indicato oggi che l'importo supplementare dovrà perlomeno compensare i mancati versamenti dello scorso anno.

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SDA-ATS