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BNS prevede contrazione Pil del -5%, dato migliore di tre mesi fa

L'economia sta subendo una grave recessione. KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2020 - 12:00
(Keystone-ATS)

Sulla scia della crisi del coronavirus la Svizzera deve far fronte a una grave recessione: lo osserva la Banca nazionale svizzera (BNS), che prevede per l'anno in corso una contrazione del prodotto interno lordo (Pil) del 5% circa.

Il dato è leggermente migliore del -6% stimato tre mesi or sono, emerge dalle comunicazioni odierne dell'istituto. La correzione è principalmente dovuta alla flessione dell'attività economia registrata nel primo semestre, risultata leggermente meno grave di temuto, spiegano gli esperti della BNS.

Nel secondo trimestre il Pil si è comunque attestato su un livello di oltre il 10% inferiore a quello pre-crisi, A differenza di quanto avvenuto in occasione di recessioni passate, questa volta la contrazione ha colpito duramente soprattutto diversi comparti del terziario, osserva la banca.

L'anno si appresta così a chiudere con la diminuzione del Pil più marcata alla crisi di metà anni 70, sottolinea la BNS, aggiungendo che visto il contesto le previsioni sono soggette a grande incertezza.

Poco variate sono le stime sull'inflazione: il rincaro è atteso al -0,6% nel 2020 (era del -0,7% in giugno), al +0,1% nel 2021 (-0,2%) e al +0,2% (invariato).

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