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La revisione totale della Legge sull'alcool è fallita. I due rami del Parlamento non sono riusciti a mettersi d'accordo su riforme che miravano a ridurre il consumo problematico di alcool e all'introduzione di un nuovo modello di tassazione.

Oggi il Consiglio degli Stati ha tacitamente stralciato dal ruolo (ossia interrotto definitivamente l'esame, n.d.r.) l'oggetto in questione.

La bocciatura definitiva della modifica legislativa non non dà adito ad alcun dubbio (il Nazionale si esprimerà domani). Le competenti commissioni delle due Camere raccomandano infatti lo stralcio dal ruolo della revisione totale della Legge sull'alcool (lo stralcio è del resto possibile soltanto su proposta congiunta delle commissioni incaricate dell'esame preliminare visto che l'oggetto si trova già in fase di appianamento delle divergenze).

A rendere inconciliabili le posizioni dei due rami del Parlamento è soprattutto il nuovo modello di tassazione in base al rendimento e difeso dal Nazionale. Per la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) tale soluzione è anticostituzionale e incompatibile con gli accordi commerciali internazionali conclusi della Svizzera.

Anche altri aspetti non meno importanti avevano profondamente diviso le Camere. Nel giugno scorso, il Nazionale aveva ribadito di non volerne sapere di un divieto della vendita di alcool tra le 22.00 e le 06.00. Gli Stati si erano invece sono sempre espressi per una proibizione invocando l'effetto preventivo di una simile misura.

Durante la sessione estiva scorsa, anche la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf aveva criticato una legge, a suo dire raffazzonata e opaca, che avrebbe provocato un aumento della burocrazia e della cerchia di persone a beneficio di alleggerimenti fiscali.

Una revisione della Legge sull'alcool meno ambiziosa dovrebbe tuttavia presto ritornare sui banchi del Parlamento: la CET-S auspica infatti che il Consiglio federale elabori in tempi brevi un nuovo disegno di legge incentrato sui punti non controversi: liberalizzazione del mercato dell'etanolo (inclusa la privatizzazione di Alcosuisse) e la reintegrazione della Regia federale degli alcool nell'Amministrazione federale delle dogane.

Eveline Widmer-Schlumpf ha promesso oggi che tali punti verranno ripresi in una revisione parziale della Legge sull'alcool che dovrebbe essere pronta nel primo semestre del 2016. A difenderla sarà però chiamato il suo successore al Dipartimento delle finanze, Ueli Maurer.

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SDA-ATS