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Al termine della riunione di due giorni la Banca centrale del Giappone (Boj) ha mantenuto invariata la politica monetaria, ma ha rivisto al ribasso le stime sull'inflazione, spiegando di attendersi di centrare l'obiettivo del 2% entro l'anno fiscale 2017.

L'Istituto centrale prevede un indice dei prezzi al consumo in crescita dello 0,5% nel corrente anno fiscale che termina a marzo 2017, e un +1,7% nell'anno successivo, rispetto alle stime di gennaio rispettivamente di un +0,8% e +1,8%.

Le nuove indicazioni, si spiega nel comunicato, sono la conseguenza della flessione delle quotazioni del greggio che impatta sui prezzi al consumo, e l'apprezzamento dello yen che ha eroso i profitti delle compagnie esportatrici.

Poco prima era stato annunciato che nel mese di marzo i prezzi al consumo - escluse le componenti più volatili, sono scesi più del previsto, facendo segnare un calo dello 0,3%, lontano dall'obiettivo dell'istituto del 2%. Si tratta della maggiore flessione su base mensile dall'aprile del 2013.

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SDA-ATS