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Bolivia: Commissione diritti umani, 23 morti da inizio proteste

Si aggrava il bilancio delle proteste in Bolivia. KEYSTONE/AP/JUAN KARITA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2019 - 08:28
(Keystone-ATS)

La Commissione interamericana dei diritti umani (Cidh) ha confermato che nove persone sono morte e 122 sono rimaste ferite venerdì scorso negli incidenti in Bolivia fra manifestanti e forze di sicurezza vicino a Cochabamba.

Questo ha elevato a 23 il numero delle persone uccise e a 715 il numero dei feriti dall'inizio delle proteste dopo lo svolgimento delle elezioni presidenziali il 20 ottobre scorso. La Cidh ha affermato che l'alto numero di vittime è frutto della "repressione combinata di forze di polizia e dell'esercito".

La stessa Commissione ha condannato il governo di Añez per aver emesso un decreto che esenta da ogni responsabilità penale i soldati che prendano parte alla repressione delle proteste.

La norma è stata approvata alla vigilia del giorno più violento dall'inizio della crisi, quando almeno otto coltivatori di coca pro-Morales sono stati uccisi dalle forze di sicurezza durante una manifestazione. "Non è una licenza di uccidere per le forze armate", ha detto il ministro della Presidenza Jerjes Justiniano in una conferenza stampa.

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