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Bolivia: salgono a 10 le vittime dall'inizio proteste

È salito a dieci il bilancio dei morti durante oltre tre settimane di proteste in Bolivia (foto rappresentativa) KEYSTONE/EPA EFE/MARTIN ALIPAZ sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 novembre 2019 - 13:12
(Keystone-ATS)

Gli scontri tra manifestanti e polizia a Montero e Yapacaní, nel dipartimento di Santa Cruz, in Bolivia, hanno provocato ieri due morti per colpi d'arma da fuoco. È così salito a dieci il bilancio dei morti durante oltre tre settimane di proteste nel Paese.

Lo ha riferito il direttore dell'Istituto di indagini forensi (Idif), Andres Flores, citato dal quotidiano La Razon. Il direttore ha riferito che otto delle dieci persone morte negli scontri sono state uccise da proiettili.

"L'Idif ha condotto l'analisi forense di dieci corpi a livello nazionale, quattro sono di Santa Cruz, tre di Cochabamba, due di La Paz e uno di Potosí. Del totale dei casi, otto hanno perso la vita a causa di un proiettile di armi da fuoco", ha detto Flores.

Le forze armate sono scese in strada dopo che la polizia si è dichiarata sopraffatta dall'ondata di proteste sociali che hanno colpito in particolare La Paz ed El Alto. A Yapacaní sono state rubate armi delle forze di sicurezza, con le quali, secondo la polizia, gli agenti sono stati attaccati.

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