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Bombardier cancellerà anche 167 posti fissi

Keystone/dpa-Zentralbild/Z1022/_PATRICK PLEUL

(sda-ats)

Bombardier prevede di sopprimere fino a 167 posti di lavoro fissi entro la fine del 2018, di cui una quarantina già quest'anno nelle filiali di Zurigo e Villeneuve (VD). Il personale è stato informato oggi.

La ristrutturazione sarà messa in pratica, come già annunciato, a partire da questo mese e al più tardi da agosto per gli impiegati soggetti al contratto collettivo di lavoro, ha indicato Bombardier al termine della procedura di consultazione.

Nel 2017 l'azienda sopprimerà una quarantina di posti di lavoro, tenendo conto anche delle misure di pensionamento anticipato. Le riduzioni di effettivo per il prossimo anno saranno nuovamente discusse nel corso del primo trimestre del 2018 con i rappresentanti del personale, ha aggiunto Bombardier.

Secondo il sindacato Syna, la ristrutturazione dovrebbe comportare la soppressione di 98 posti fissi a Zurigo e 35 a Villeneuve. Il riorientamento delle due sedi svizzere rientra nella riorganizzazione del gigante canadese annunciata lo scorso anno, che prevede di eliminare 7500 impieghi e diminuire così gli effettivi del 10%.

Bombardier ha giustificato la ristrutturazione affermando di dover adattare le strutture del gruppo ai bisogni futuri dei mercati. La maggior parte degli 800 impiegati di Villeneuve sono esterni e dispongono di contratti di breve durata e legati a progetti particolari, come ad esempio l'assemblaggio di 460 vagoni a due piani destinati al traffico a lunga percorrenza delle FFS.

L'azienda canadese assicura che la ristrutturazione non influirà sulla fornitura in questione e 23 treni verranno consegnati già nel corso del 2017, come accordato con l'ex regia federale.

Nel 2010 Bombardier, superando i rivali Siemens e Stalder, si era aggiudicata il "contratto del secolo" messo a concorso dalle FFS, per la fornitura di 62 treni a due piani per un totale di circa 2 miliardi di franchi.

La consegna dei convogli è però stata ritardata a causa di esigenze supplementari dovute all'adattamento dei vagoni a persone con handicap. Le FFS avevano inoltre rilevato alcuni problemi tecnici.

Bombardier si è impegnata a recuperare i ritardi accumulati e a fornire tutti i treni entro il 2020. "Ritardi supplementari comporteranno nuove pene convenzionali", si legge in un dossier pubblicato sul sito delle FFS.

Il gruppo canadese, presente anche nell'aeronautica, aveva già annunciato a inizio giugno la soppressione a tappe di circa 650 posti di lavoro in Svizzera entro la fine del 2018, pari alla metà degli effettivi. La misura concerne in particolare circa 500 impiegati temporanei. A fine giugno, la filiale tedesca di Bombardier ha comunicato di voler sopprimere fino a 2200 posti di lavoro entro il 2020, che corrisponde a un quarto degli impieghi.

SDA-ATS