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Borghesi contro iniziativa PS per imposte eque

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2010 - 16:53
(Keystone-ATS)

BERNA - Esponenti del PLR, del PPD, dell'UDC, del PBD e del Verdi liberali hanno invitato oggi a respingere l'iniziativa del PS "per imposte eque", in occasione della votazione federale del 28 novembre prossimo.
Ancora una volta, la sinistra cerca di far credere che un aumento delle imposte rafforzerebbe la giustizia fiscale, ha dichiarato alla stampa il consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC/SH). Secondo lui, l'iniziativa popolare esige tutto sommato un livellamento verso l'alto delle imposte sul reddito e la sostanza.
L'iniziativa chiede di applicare in tutti i cantoni e comuni una tassazione minima del 22% ai redditi imponibili di 250'000 franchi annui, nonché un'imposizione del 5 per mille dei patrimoni che superano i due milioni di franchi.
Secondo il comitato borghese, alla fine i principali lesi saranno i cittadini della classe media e meno abbiente. Un aumento delle imposte - inevitabile in 16 cantoni svizzero tedeschi - rischierebbe di mettere in fuga gli alti redditi e le imprese.
Il comitato "no all'inferno fiscale" fa leva per la propria campagna su manifesti con i vessilli cantonali. Non si conosce il budget a sua disposizione. Due settimane fa, il ministro delle finanze uscente Hans-Rudolf Merz aveva aperto la campagna contro l'iniziativa del PS, sostenuto dal presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze Christian Wanner, solettese.

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