Navigation

Borghezio: ambasciata Italia in Svizzera chiede chiarimenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2011 - 13:55
(Keystone-ATS)

In riferimento al fermo dell'onorevole Mario Borghezio (Lega Nord) avvenuto a St. Moritz in data 9 giugno, su istruzione della Farnesina l'ambasciata italiana in Svizzera ha chiesto alle autorità locali una attenta verifica della dinamica dei fatti e l'individuazione di eventuali responsabili. Lo si apprende da fonti del ministero.

L'europarlamentare leghista ha affermato di essere stato malmenato dalla sicurezza che garantisce la riservatezza della riunione del Club di Bilderberg, riunito lo scorso 9 giugno a St. Moritz. Borghezio aveva chiesto di assistere alla riunione esibendo il suo passaporto e il tesserino da parlamentare europeo ma è stato allontanato in malo modo dalla Suvretta House, dove siedono in riunione quelli che l'eurodeputato della Lega ha definito "i padroni del mondo". Successivamente è intervenuta la polizia svizzera, fermando lo stesso Borghezio.

Il Gruppo Bilderberg (detto anche conferenza Bilderberg o club Bilderberg) è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?