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Borsa: aperture in netto calo in Europa, Milano -4%

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 luglio 2011 - 09:33
(Keystone-ATS)

Apertura in netta flessione per la Borsa svizzera, con l'indice SMI ritornato al di sotto della soglia dei 6000 punti. Poco dopo le 09.20 il listino principale segna 5940,12 punti, in calo dell'1,86%. L'indice allargato SPI è a quota 5455,94 (-1,87%).

Sui mercati continuano a incidere le preoccupazione per la crisi del debito che dalla Grecia può diffondersi alle altre grandi nazioni europee, compresa l'Italia. Inoltre negli Usa non c'è ancora accordo sul taglio del deficit. Intanto l'euro stamani è passato al di sotto della soglia di 1,17 franchi. A Zurigo soffrono in particolare i bancari, con UBS che cede il 3,08% e Credit Suisse il 2,52%.

Wall Street ha terminato la seduta con l'indice Dow Jones in perdita dell'1,20% a quota 12'505,76 e il Nasdaq del 2% a 2802,62 punti. La Borsa di Tokyo ha chiuso con il Nikkei in ribasso dell'1,43% a 9925,92 punti.

Dopo il tonfo di ieri Piazza Affari ha aperto ha aperto con il Ftse Mib in calo dell'1,90% a 17.947, per poi crollare fino a -4%. A Londra l'indice Ftse 100 è in flessione dell'1,01% a 5869,15 punti. A Francoforte l'indice Dax scende in apertura dell'1,63% a 7112,19 punti e a Parigi il Cac 40 perde l'1,74% a 3742,20 punti.

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