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Borsa: Asia debole, fondo Singapore affonda banche cinesi

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 maggio 2012 - 08:53
(Keystone-ATS)

Seduta debole per i mercati asiatici che hanno risentito dell'andamento in flessione del comparto bancario in Cina e della frenata dell'oro in scia ad alcuni dati macro-economici arrivati proprio da Pachino.

E così, in questo scenario e con l'assenza di scambi a Tokyo per festività nazionale (giorno della costituzione), l'indice Msci Asia Pacifico ha ceduto lo 0,4 per cento, in linea con l'andamento della stessa Hong Kong (-0,41%).

Sotto pressione, quindi, i titoli del comparto bancario dopo che il fondo d'investimento dello stato di Singapore, Temasek Holdings, ha ridotto la partecipazione in due fra le più grandi istituti cinesi, tagliando di fatto il prezzo su livelli più bassi del range indicativo. Si tratta di Bank of China, che ha lasciato ben 3,7 punti percentuali, e China construction bank, che a sua volta ha perso un altro 3 per cento.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico.

- Tokyo (chiusa per festività) - Hong Kong -0,41% (seduta in corso) - Shanghai +0,02% - Taiwan -0,23% - Seul -0,20% - Sidney -0,16% - Mumbai -0,67% - Singapore +0,09% (seduta in corso) - Bangkok +0,22% - Giakarta +0,05% (seduta in corso).

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