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TOKYO - Calo pesante in Asia dei listini azionari su cui pesa la delusione per i dati sull'occupazione americana e i timori per l'allargarsi della crisi del debito in Europa. L'indice di riferimento dell'area torna ai minimi degli ultimi 14 mesi. Tokyo crolla del 3,84%.
L'indice Nikkei, dopo aver toccato perdite di oltre il 4%, ha chiuiso a 9.520,80 punti, 380,39 in meno di venerdì. Durante la mattinata l'euro è precipitato sotto quota 1,19 dollari a 1,1888 sul biglietto verde, per la prima volta dal marzo 2006, per poi risalire a 1,1918. La moneta unica si è ulteriormente indebolita anche nei confronti dello yen, che ha toccato brevemente quota 108,35, ai minimi da oltre otto anni.
Sulle borse asiatiche, dove, fatta eccezione per Tokyo, i vari mercati hanno registrato perdite l'1,5 il 2,8%, Canon ha perso il 5,3%, HSBC Holding il 3,8%, BHP Billiton il 3,5%. In generale soffrono i titoli che derivano una parte consistente del fatturato dall'export: Toyota Motor ha perso il 4%, Honda il 4,6 per cento.
Deboli i titoli delle materie prime con Rio Tinto in calo del 3%, PetroChina del 4 per cento. Da segnalare il tonfo di Hon Hai (-5%), a Taipei.
Nelle fabbriche dove si produce per la Apple l'iPhone c'è stata un'ondata di suicidi e il colosso taiwanese ha annunciato l'intenzione di raddoppiare i salari. Foxconn Technology, la controllata di Hon Hai che produce componenti per Apple, Sony, Dell e HP ha perso il 7%.
Pesante Hitachi (-7%) che, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe perdere un contratto da 11 miliardi di dollari.
Nella tabella l'andamento degli indici di riferimento delle principali Borse dell'area Asia-Pacifico.
- Tokyo -3,84%- Hong Kong -2,36%- Shanghai -1,52% (in corso)- Taiwan -2,54%- Seul -1,57%- Sydney -2,78% (in corso)- Mumbai -2,35% (in corso)- Singapore -1,85% (in corso)- Bangkok -1,88%- Giakarta -2,74%

SDA-ATS