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Volano le borse asiatiche con la decisione della Bank of Japan, la banca centrale giapponese, di adottare tassi di interesse negativi.

Tokyo ha chiuso in rialzo del 2,8%, Shanghai del 3,1% e Shenzhen del 3,7% mentre Hong Kong, ancora aperta, avanza del 2,1%. Forti rialzi anche per Taiwan (+2,2%) mentre progressi più contenuti si sono registrati sulle piazze di Sydney (+0,6%) e Seul (+0,3%).

La mossa della Boj, che ha tagliato i tassi a -0,1%, arriva dopo che la Bce ha annunciato che a marzo rivedrà la sua politica monetaria e mentre sono in calo le probabilità che la Fed rialzi nuovamente i tassi nel primo trimestre dell'anno, confermando il sostegno delle banche centrali alla ripresa economica. Si tratta di una decisione "positiva per l'azionario" ha commentato Khiem Do, gestore di Baring Asset Management. "Stanno cercando di indebolire lo yen per spingere le esportazioni e invogliare i risparmiatori a spendere. I timori di una recessione globale non sono giustificati, specialmente con le banche centrali che confermano il loro supporto". Lo yen ha ceduto l'1,6% sul dollaro, il calo maggiore da almeno un anno, e l'1,3% sull'euro.

Ad aiutare i listini asiatici ha contribuito anche il rialzo del petrolio, risalito in area 34 dollari al barile dopo che l'agenzia Interfax ha riferito che il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak, potrebbe incontrare dei membri dell'Opec per discutere di un taglio della produzione anche se al momento non risulta in agenda alcun incontro. Hanno festeggiato i titoli dell'energia con il colosso cinese Cnooc balzato dell'8,3%.

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SDA-ATS