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Borsa: effetto Barroso e Merkel su banche Europa

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 ottobre 2011 - 19:03
(Keystone-ATS)

Borse europee ai massimi degli ultimi due mesi, grazie all'invito del presidente della commissione europea José Manuel Barroso a "ricapitalizzare le banche con urgenza", coinvolgendo prima i privati e poi i governi, e le rassicurazioni della cancelliera tedesco Angela Merkel sul fondo salva Stati europeo dopo il "no" del Parlamento slovacco.

Due eventi che, nel corso della giornata, hanno imposto una svolta decisiva ai mercati europei, piuttosto deboli in apertura dopo il voto di Bratislava di ieri. I listini europei si sono adeguati anche al buon andamento di Wall Street.

Decisivo però è stato l'invito di Barroso a prevedere un "ratio di capitale significativamente più elevato e della più alta qualità" per le banche europee, mentre il fondo salva Stati deve essere anticipato al 2012 e deve avere una "vera e propria potenza di fuoco". Un fondo che, secondo la cancelliera Merkel, sarà in grado di ottenere "tutte le firme necessarie" al Consiglio Europeo del prossimo 23 ottobre, che si è detta ottimista che "Bratislava riconoscerà le sue responsabilità".

Per gli investitori sono state vere e proprie iniezioni di fiducia sulla sorte dell'Europa, a partire dalla Grecia. Proprio Atene infatti ha chiuso con un rialzo del 4,75%, Milano ha guadagnato il 2,93%, seguita da Parigi (+2,42%) e Francoforte (+2,21%), mentre Londra (+0,85%) è rimasta cauta per l'intera seduta.

In vetta alla lista degli acquisti si sono piazzate le banche, con rialzi pirotecnici per le greche Alpha Bank (+18,07%), National Bank of Greece (+15%) e Piraeus (+14,17%). A parte Dexia (-1,11%), grande vittima della crisi dei debiti sovrani, hanno corso tutti i principali istituti, da Barclays (+6,43%) a Société Générale (+5,97%), Bnp (+5,7%) e Deutsche Bank (+5,15%).

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